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"Sconfessate la menzogna. Diventate candele della memoria".                                                                                                                      Senatrice Liliana Segre 
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  IL DANDOLO DICE NO ALLA VIOLENZA seconda edizione 25 NOVEMBRE 2022 Anche quest'anno ci siamo fatti il regalo di concederci il tempo e lo spazio per riflettere insieme, per poco o un po' più a lungo, poco importa. Abbiamo condiviso i nostri pensieri e ci siamo accorti che di tante cose non ce n'eravamo accorti. Pensavamo che la violenza contro le donne, in quanto tali, fosse ormai una cosa d'altri tempi, appartenesse ad altre culture. Pensavamo che una parola vale l'altra, non sapevamo bene cosa fosse uno stereotipo, da dove nascesse un pregiudizio e che cosa lo mantenesse in vita così a lungo. Non sapevamo riconoscerli, non sapevamo che la nostra inconsapevolezza fosse il loro nutrimento.  Ci siamo stupiti quando abbiamo provato ad immaginare il mondo con i ruoli tra uomini e donne invertiti, con i pregiudizi invertiti. Abbiamo provato disagio. Dopo aver ascoltato, letto, cercato, dopo averne parlato tra di noi, abbiamo preso fogli e penne e lasciato che i nostri

Opera prima classificata al Concorso letterario "NON DIMENTICHIAMO" sulla strage di Piazza della Loggia a Brescia

 [Sera]           (Crepuscolo)                       Notte                                   Al   ba [Dopo la sera neofascista]        (un crepuscolo di proteste)                         un’attesa di un’al ba libera                spezzata da quella notte di strage [Dopo la sera nemica]       (un crepuscolo ribelle) un’attesa di un’al ba di guarigione spezzata da quella notte, costata 8 spiragli innocenti [Dopo la sera abbandonata nei rifiuti]          (un crepuscolo catastroficamente impaziente) un’attesa di un’al ba in Piazza della Loggia spezzata da quella notte del 1974, alle 10:12  Bettinelli Milena 5°D Alberghiero  Istituto Dandolo
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OTTOMARZO , non chiamatela festa!

  NON chiamatela Festa!!   È vero, tutti la chiamano così per comodità, poi perché è primavera, si vede il giallo della mimosa ovunque, insomma sembra proprio una festa. Ma non stiamo parlando di principessine, stiamo parlando di ragazze coraggiose e determinate (come voi, che volete cambiare il mondo). Quindi non Festa, ma Giornata internazionale dei diritti della Donna ; anche perché quando è nata non c’era un bel niente da festeggiare: eravamo agli inizi del Novecento e le donne non potevano nemmeno votare . L’8 marzo serve a ricordare sia i diritti conquistati, sia le ingiustizie e le violenze subite dalle donne, ieri e oggi.   Perché l’8 marzo? Non c’entrano fabbriche e incendi ma si racconta una storia che dice che a   New York nei primi anni del Novecento c’erano molte fabbriche. In una si facevano camicie e le operaie erano quasi tutte donne. Le donne venivano pagate ovunque molto meno degli uomini (anche adesso succede spesso) per ques

Giornata internazionale della donna a cura della 4B Agr.

In occasione della giornata internazionale della donna si invitano alunni e docenti dell'istituto alla lettura di questo interessante lavoro redatto a cura degli alunni e dei docenti della 4B Agrario: CLICCA QUI

Pubblicazioni MIUR di poesie sulla Shoah

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