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Opera prima classificata al Concorso letterario "NON DIMENTICHIAMO" sulla strage di Piazza della Loggia a Brescia

 [Sera]           (Crepuscolo)                       Notte                                   Al   ba [Dopo la sera neofascista]        (un crepuscolo di proteste)                         un’attesa di un’al ba libera                spezzata da quella notte di strage [Dopo la sera nemica]       (un crepuscolo ribelle) un’attesa di un’al ba di guarigione spezzata da quella notte, costata 8 spiragli innocenti [Dopo la sera abbandonata nei rifiuti]          (un crepuscolo catastroficamente impaziente) un’attesa di un’al ba in Piazza della Loggia spezzata da quella notte del 1974, alle 10:12  Bettinelli Milena 5°D Alberghiero  Istituto Dandolo
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OTTOMARZO , non chiamatela festa!

  NON chiamatela Festa!!   È vero, tutti la chiamano così per comodità, poi perché è primavera, si vede il giallo della mimosa ovunque, insomma sembra proprio una festa. Ma non stiamo parlando di principessine, stiamo parlando di ragazze coraggiose e determinate (come voi, che volete cambiare il mondo). Quindi non Festa, ma Giornata internazionale dei diritti della Donna ; anche perché quando è nata non c’era un bel niente da festeggiare: eravamo agli inizi del Novecento e le donne non potevano nemmeno votare . L’8 marzo serve a ricordare sia i diritti conquistati, sia le ingiustizie e le violenze subite dalle donne, ieri e oggi.   Perché l’8 marzo? Non c’entrano fabbriche e incendi ma si racconta una storia che dice che a   New York nei primi anni del Novecento c’erano molte fabbriche. In una si facevano camicie e le operaie erano quasi tutte donne. Le donne venivano pagate ovunque molto meno degli uomini (anche adesso succede spesso) per ques

Giornata internazionale della donna a cura della 4B Agr.

In occasione della giornata internazionale della donna si invitano alunni e docenti dell'istituto alla lettura di questo interessante lavoro redatto a cura degli alunni e dei docenti della 4B Agrario: CLICCA QUI

Pubblicazioni MIUR di poesie sulla Shoah

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La Shoah nell'arte contemporanea

  CHRISTIAN BOLTANSKY “Chance” 2011 https://www.youtube.com/watch?v=47o10W_ltVc Christian Boltanski  segue un suo personale discorso sull’essenza della vita e sui problemi di rappresentazione che tale intento gli pone. Il suo territorio è considerato quello della memoria, del vuoto generato della perdita umana, dell’agghiacciante oblio che caratterizza la scomparsa di individui anonimi cancellati dall’ottusa e delirante follia della storia. Non a caso, la sua poetica è fortemente legata alla questione della Shoah e al lavoro sull’emersione della memoria nel presente, il tutto connesso  alla fine terribile di milioni di persone durante la seconda guerra mondiale. Ma il suo impegno espressivo va oltre e cerca di rintracciare il senso delle esistenze anonime e dimenticate da tutti. Proprio per tale motivo, la questione della morte e della fine di ogni cosa, dell’annientamento del soggetto e della ributtante pratica della sopraffazione dell’uomo sull’uomo sono sempre stati fattori centra

Il Dandolo dice NO alla violenza

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25 novembre 2021 Il Dandolo dice NO alla violenza    Programmazione: I lavori degli alunni: