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10 febbraio GIORNO DEL RICORDO

  Il 10 febbraio di ogni anno si celebra il "Giorno del Ricordo" in memoria delle Vittime delle foibe, dell'Esodo Istriano, Fiumano, Giuliano e Dalmata e delle vicende del confine orientale. Rappresenta uno spazio di riflessione e silenzio su una delle tragedie del Novecento. Di seguito qualche suggerimento per conoscere e approfondire il tema   https://www.focus.it/cultura/storia/che-cosa-furono-i-massacri-delle-foibe I massacri delle foibe e l'esodo dalmata-giuliano. Luciano Garibaldi, classe 1936, storico e giornalista racconta i sanguinosi eventi che seguirono la fine della seconda guerra mondiale.   https://www.youtube.com/watch?v=50uoZQ_vWa4 Le foibe, storia di una tragedia italiana [Pillole di Storia] Durata 40 min .     https://www.internazionale.it/notizie/nicoletta-bourbaki/2017/02/10/foibe Il collettivo Nicoletta Bourbaki ha chiesto a sette storici di ampliare la complessa vicenda del confine orientale che fu teatro di orrore alla fine d

GIORNATA DELLA MEMORIA 2024: materiali di approfondimento su "le altre" persecuzioni

  GIORNATA DELLA MEMORIA 2024 Omocausto, Porrajmos e testimonianze di donne protagoniste dei genocidi del Novecento   https://www.youtube.com/watch?v=4cu4eUhI534 L' orrore di Natzweiler-Struthof - storia di un campo nazista (Alsazia) D’interesse per coloro che si recheranno in Alsazia per il viaggio di istruzione.   Per approfondire il tema dell’Omocausto https://www.raicultura.it/storia/articoli/2019/06/La-notte-dei-lunghi-coltelli-124d1c92-bbd7-4e80-be38-becf43d3caec.html Uccisione di Röhn capo delle SA, la fine delle squadre d’assalto. Approfondimento https://www.youtube.com/watch?v=wXtfxNA3BcI Paragraph 175 , documentario del 2000 diretto da Robert Epstein e Jeffrey Friedman, raccontato da Rupert Everett. Ha vinto come miglior documentario il Festival del cinema di Berlin. In lingua inglese. Butterflies in Berlin (su raiplay) cortometraggio animato di Monica Manganelli del 2019 Alex si trasferisce a Berlino nel 1933, durante gli anni della Repubblica di W

Giornata della memoria 2024. La riflessione di William Beccaro

Ad Auschwitz si va sempre e solo a sinistra. Non c’è una volta, in oltre tre ore di visita, che Beata e poi un lunghissimo cognome polacco, guida in lingua italiana del museo del campo di sterminio nazista, dirà di andare a destra. Anzi, una volta lo dirà, cioè alla fine della visita, quando ci porterà ai resti dei forni crematori di Birkenau o se preferite Auschwitz II. D’altra parte andava così anche nella realtà del campo di sterminio. Appena scesi dai treni merce c’era la prima selezione: se il medico SS indicava a destra era la camera a gas per i più deboli, a sinistra la morte più lenta nelle baracche. “Qui sono state ammazzate un milione e trecento mila persone, di queste oltre un milione e cento erano ebrei”. Dice “ammazzate”, non un generico “sono morte”: “ammazzate”, punto. E guardandoti negli occhi snocciola i numeri: ebrei, polacchi, prigionieri sovietici, rom, intellettuali critici, partigiani, omosessuali. Ma poi puntualizza, per anticipare fraintendimenti: “ma pi